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14apr

La Sindrome Premestruale (PMS)

La Sindrome Premestruale (PMS) è caratterizzata da un insieme di sintomi:

  • pancia gonfia, spasmi, tensione e dolore mammario, aumento dell’appetito o fame nervosa, aumento transitorio di peso, cefalea, dolori muscolari e articolari, gonfiore delle mani e dei piedi, comparsa di brufoli cutanei, costipazione o diarrea, stanchezza generalizzata;
  • irritabilità, ansia, labilità emotiva, depressione, sbalzi di umore, disturbi del sonno, perdita di concentrazione.

La maggior parte delle donne fortunatamente non sperimenta tutta questa serie di sintomi ma solo uno o alcuni di essi e più o meno accentuati. La sintomatologia può anche variare da un ciclo mestruale all’altro e con l’avanzare dell’età.

Inoltre, questa sindrome non deve essere confusa con la Disforia Premestruale (PMD) che implica che i sintomi relativi alla sfera dell’umore - irritabilità, umore depresso e labilità affettiva – sono quelli prominenti tanto da influenzare la sfera sociale, affettiva e lavorativa, o il Disturbo Disforico Premestruale (PMDD) che rappresenta invece una patologia diagnosticata con sintomatologia clinica ben identificata.

I sintomi si presentano ad ogni ciclo mestruale; ricordiamo che il ciclo mestruale inizia il primo giorno di flusso mestruale e termina col primo giorno della successiva mestruazione; ogni ciclo quindi ha una durata complessiva tra i 28 e i 35 giorni.

Le fasi del ciclo mestruale sono: la mestruazione (o flusso mestruale), la fase follicolare o proliferativa (dal primo al tredicesimo giorno dopo la comparsa del flusso), l’ovulazione (con il rilascio della cellula uovo che avviene al quattordicesimo giorno) e infine la fase luteale o secretiva che va dal quindicesimo al ventottesimo giorno.

Questi sintomi iniziano a manifestarsi 7-10 giorni prima della comparsa delle mestruazioni e generalmente scompaiono qualche ora dopo il loro inizio.

Ne soffre circa il 20-50% delle donne in età riproduttiva (maggiormente le donne tra i 20 e i 40 anni) mentre il 5% soffre della forma più grave che è appunto il disturbo disforico premestruale.

La causa o le cause della sindrome premestruale non sono ancora chiare: l’origine potrebbe essere endocrina e quindi ormonale, ci potrebbe essere una predisposizione genetica oppure un calo della serotonina (il così detto neurotrasmettitore “del buon umore”) o infine una carenza di magnesio e calcio.

La diagnosi viene effettuata dal ginecologo grazie alla raccolta dei sintomi che la paziente giornalmente appunta per almeno due cicli. Questo aiuta a diagnosticare eventualmente i disturbi più gravi sopra menzionati.

Il trattamento della sindrome mestruale è spesso difficile da definire in quanto può mostrarsi efficace per alcune donne e non per altre; pertanto richiede una corretta analisi dei sintomi e la “sperimentazione” di vari trattamenti che possano alleviare i singoli disturbi. Può richiedere anche vari tentativi prima di arrivare a definire la o le terapie più adeguate per ogni paziente.

Molto spesso, possono bastare anche semplici regole di stile di vita che aiutano a ridurre la comparsa o l’accentuazione dei sintomi come:

  • un adeguato riposo notturno;
  • regolare attività fisica: lo yoga ad esempio aiuta a rilassarsi e quindi a ridurre ansia insonni a e irritabilità;
  • la dieta: ridurre il consumo di zuccheri e favorire una dieta più proteica; evitare bevande energizzanti, gli alcolici e il caffè; consumare adeguate quantità di frutta e verdura ricche di sali, vitamine e acqua.

In caso di sintomi dolorosi difficili da gestire, come ad esempio le cefalee, solitamente il medico consiglia l’utilizzo di farmaci. Cosi come in altri casi l’utilizzo della terapia ormonale si rivela efficace.

Anche l’utilizzo di integratori può essere utile: sostanze come la melatonina possono aiutare a regolarizzare il sonno, la teanina aiuta a ridurre l’ansia, l’estratto di crocus agisce sul tono dell’umore, quello di ortosiphon ha un’azione drenante, il magnesio che è ormai notoriamente utilizzato nel trattamento di questa sindrome.

Sitografia:

  • www.msdmanuals.com
  • www.webmd.com