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Che cos’è la dismenorrea?

La dismenorrea è il termine medico per indicare il dolore pelvico di tipo crampiforme in corrispondenza del flusso mestruale.

La dismenorrea può ridurre o, addirittura, impedire le normali attività quotidiane e si divide in due tipologie: primitiva e secondaria.

DISMENORREA PRIMITIVA

Si parla di dismenorrea primitiva quando il dolore mestruale non è associato a patologie note dell’apparato genitale femminile. La causa del dolore associabile a crampi nei quadranti addominali inferiori sono le contrazioni del miometrio (la muscolatura presente a livello dell’utero) molto ravvicinate tra loro e di notevole ampiezza. Questo tipo di dismenorrea colpisce più del 50% della popolazione femminile tra i 20 e 29 anni e tende a scomparire dopo una gravidanza o con l’avanzare dell’età. La terapia, nei casi di dolore molto intenso, può essere di tipo farmacologico (es. spasmolitici, antinfiammatori, pillola estroprogestinica, progesterone) ma i dolori mestruali si possono alleviare anche attraverso tecniche come l’agopuntura, la psicoterapia per aumentare la capacità di tollerare e controllare il dolore, o praticando yoga. Solo nei casi più gravi si può fare ricorso a tecniche chirurgiche, come ad esempio la denervazione paracervicale oppure la dilatazione del canale cervicale.

DISMENORREA SECONDARIA

Con il termine di dismenorrea secondaria, invece, si fa riferimento al dolore mestruale associato a: malformazioni genitali, fibromi, stenosi del canale cervicale, adenomiosi ed endometriosi, cisti ovariche e varicocele pelvico. Generalmente, il dolore non si ha solo durante i primi giorni del flusso mestruale, come nel caso della dismenorrea primitiva, ma si estende durante tutta la durata del ciclo mestruale e, oltre al dolore pelvico, si può avere dolore anche durante la defecazione, minzione e rapporti sessuali. In questo caso la terapia, farmacologia o chirurgica, è più mirata perché si agisce direttamente sulla causa diagnosticata. La dismenorrea secondaria colpisce circa il 36-40% della popolazione femminile in età fertile, generalmente tra i 30 e i 40 anni.

Quando il dolore mestruale non è così invalidante, quali rimedi naturali utilizzare?

Come sempre seguire una corretta alimentazione è il primo passo: evitiamo, nei giorni che precedono le mestruazioni e durante, i cibi che causano ritenzione idrica e che quindi aumentano la sensazione di gonfiore: cibi troppo salati come i salumi e stagionati come i formaggi, i fritti e i dolci. Un valido aiuto è rappresentato dalle tisane a base di camomilla, zenzero e finocchio che alleviano il gonfiore e la tensione addominale.

L’integrazione di magnesio, ione indispensabile per l’attività di oltre 300 sistemi enzimatici (e che svolge un ruolo essenziale in un gran numero di importanti reazioni cellulari ed essenziale in molti processi metabolici), contribuisce anche al rilassamento muscolare, riducendo quindi gli spasmi. Altre sostanze che vengono consigliate per contrastare i crampi muscolari sono gli acidi grassi omega-3, i semi di lino, le vitamine B1 ed E e lo zinco.

Stile di vita durante il ciclo mestruale

È importante effettuare con regolarità anche l’attività fisica prediligendo gli esercizi che favoriscono l’allungamento dei muscoli (ad esempio pilates e yoga) anche nei giorni in cui si hanno le mestruazioni; in caso di dolori troppo forti che precludono questa attività, massaggiare la pancia con movimenti circolari e utilizzare la borsa dell’acqua calda.

Evitare, infine, fumo e alcolici, notoriamente cause di stress ossidativo e infiammazione.